Damiano Spina prima di tagliare il traguardo a Verona

COSENZA K42 IN BELLA MOSTRA A VERONA

Maratone d’autunno probanti per i runners cosentini della K42, impegnati nella terza domenica di novembre a raccogliere gli ambiti frutti in quel di Verona e di Palermo, dopo lunghi e faticosi mesi trascorsi a calpestare l’asfalto cittadino in orari disorientanti per il bioritmo umano. Dieci gli atleti gialloneri al via sulla classica distanza olimpica del fondo, gara inquadrata intorno all’area urbana veronese e valida come Campionato Italiano Assoluto e Master. Esordio col botto per il 34enne Damiano Spina, capace di abbattere il muro delle tre ore già al primo tentativo. Il neo maratoneta nativo di Maione, piccolo borgo della Valle del Savuto, ha seguito la pianificazione dei carichi dettata da un coach di lusso come il 15 volte maglia azzurra Maurizio Leone. Transitato regolare come un orologio svizzero al 5° e 10° km, passa perfetto in 1h27’ alla mezza per chiudere la sua prima esperienza sui 42 km e 195 metri in 2h53’35’’. C’è lo zampino di Leone anche sul personal best realizzato da Stefano Bruno, secondo giallonero a tagliare il traguardo posto su piazza Bra, di fianco all’Arena, con il tempo di 2h56’29’’, migliorando il suo precedente primato di ben 4 minuti e 9 secondi. Ottimo esordio sulla distanza anche per Vittorio Iantorno, giunto all’arrivo con il real time di 3h00’50’’. Notevole l’evoluzione tecnica di Salvatore De Bernardo, che con 3h13’51’’ asfalta il suo vecchio pb realizzato proprio a Verona durante la scorsa edizione. Diego Bruno, alla sua seconda maratona corsa nello stesso anno, cambia decisamente passo e conclude con un ottimo 3h29’58’’ nonostante i crampi degli ultimi chilometri. Non stecca la sua prima 42 km il triatleta Filippo Giglio, che termina in nonchalance a 3h37’15’’. La 16^ Verona Marathon riserva però un inaspettato finale agrodolce alla spedizione bruzia. La conquista del tricolore di categoria SF65 di Rosetta Strancone, fa da contraltare alle prove incolore di Emanuele Franzese (ginocchio in tilt al 30°), Salvatore Muzzillo e Luca Consolo, stoici a sottrarre la canotta giallonera dall’onta del ritiro. Per la cronaca, la gara assoluta maschile è stata vinta dal keniano Robert Ndiwa (2h12’50’’) e quella femminile da Federica Dal Ri (2h37’44’’). Inserita nel programma della manifestazione anche una prova sui 21 km con rappresentanze bruzie pure in questa competizione. Daniele Percacciuolo in 1h25’13’’ dallo sparo, stabilisce il suo primato personale sulla distanza. Sul real time di 1h29’19’’ anche per Massimino Cozza è nuovo pb. Domenico Finizio fa 1h27’58’’. Roberto Caruso 1h35’55’’. L’1h39’54’’ in real time fa migliorare Massimiliano Artuso. Maurizio Acri in 1h41’50’’ lima un secondo al suo vecchio record. In Sicilia alla 23^ edizione della maratona di Palermo, Luca Attanasio ferma il cronometro su 3h15’08’’. Alla “Reggia-Reggia” di Caserta, mezza maratona internazionale giunta alla sua 4^ edizione, Pasquale Caprino realizza il suo miglior tempo di sempre in 1h44’03’’ (rt 1h42’47’’).  Ottima la performance di Francesco Cava in 1h46’17’’, crono migliorativo rispetto alla mezza di Agropoli, nonostante un percorso più impegnativo. Riduce ancora il tempo di percorrenza sui 21km Vincenzo Martire, timbrando il suo nuovo pb in 1h51’26’’. Angelo Marinello chiude in 2’13’15’’. In Lombardia Osvaldo Librandi comincia bene la stagione campestre conquistando il 1° posto di categoria alla 32^ edizione del Cross Open di Valpometto (PV).

Iantorno e Finizio     

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