Redazione

Redazione

Lunedì, 01 Ottobre 2012 08:56

PRANNO 5° AGLI ITALIANI

 

Grande prestazione del cosentino Andrea Pranno ai Campionati Nazionali Assoluti su strada sulla distanza dei 10 Km. che si sono disputati ieri in Sicilia, a Scicli. Andrea ha conquistato la medaglia d’argento nella categoria “Promesse” e il quinto posto nella categoria “Assoluti” confermandosi a pieno diritto nell’elite del mezzofondo nazionale. I risultati di ieri, infatti, migliorano quelli ottenuti solo qualche mese nei Campionati Nazionali su pista sulla stessa distanza quando il giovane campione cosentino conquistò il secondo posto nella categoria “Promesse” e il settimo fra gli “Assoluti”. A Scicli, in una gara difficile e molto competitiva, su un percorso molto tecnico, Andrea ha fornito una prestazione di spessore e di sostanza percorrendo la distanza con un riscontro cronometrico di 30 minuti e 40 secondi (media 3,04 al chilometro), un tempo importante perché maturato in una gara resa ancora più difficile dalle condizioni climatiche (si è corso con 34° all’ombra e con un elevatissimo grado di umidità). Quello di ieri è dunque un grande risultato non solo perché ci consegna un giovane atleta che nella graduatoria nazionale è il quinto assoluto ma anche per la qualità della prestazione di Andrea. In gara, infatti, solo il neo Campione d’Italia Domenico Ricatti, che corre per l’Aeronautica Militare, è riuscito a tenere il passo dei 5 keniani che, fuori dalle graduatorie nazionali, hanno dominato la competizione. Alle loro spalle, distaccati da poco più di un minuto, si è formato un gruppetto di 4 atleti, fra i quali Andrea, che è stato in competizione fino agli ultimi metri per la conquista della medaglia d’oro fra le “Promesse” e delle medaglie d’argento e di bronzo fra gli “Assoluti” In questi mesi il giovane campione cosentino, grazie anche all’esperta e qualificata guida di Maurizio Leone che da più di un anno è il suo preparatore, da astro nascente del running calabrese è riuscito a confermarsi come una sicura promessa dell’atletica leggera italiana. La grande prestazione di ieri ci dice che questa costante ascesa è ancora lontana dall’essere arrivata al suo culmine per cui, nei prossimi mesi, dalle prestazioni di Andrea è lecito aspettarsi ancora riscontri importanti.

Roberto Stecca

Lunedì, 17 Settembre 2012 18:08

RIENTRO CON SUCCESSO PER MARIA TERESA GALLO

 

Ritorno alle gare con botto per Maria Teresa Gallo al 3°Memorial Mario Gatto, prova unica per l’assegnazione del titolo individuale regionale Fidal di corsa su strada disputatasi domenica scorsa a Pianopoli (CZ). Dopo un anno di inattività nell’attesa della bellissima Nicole, le gambe della forte atleta in forza al Team bruzio Cosenza K42 ed allenata da Maurizio Leone, girano sempre a mille nonostante il lungo stop. In terra lametina giunge terza assoluta dietro Palma De Leo della Violetta Club e Teresa Latella dell’Atletica Catania 2000 e si aggiudica così il titolo Regionale sulla distanza dei 5 chilometri nella Categoria Amatori Femminili. Titolo regionale anche per Rosetta Strancone che giunge prima tra gli MF65. Nella gara maschile sulla distanza dei 10 chilometri, prova eccellente per Aldo Carbone classificatosi secondo assoluto dietro il crotonese Danilo Ruggero tesserato per Violetta Club e per Balduino Scarfone giunto quarto. Con questi piazzamenti in classifica generale i due podisti cosentini si aggiudicano i primi due posti nella categoria Amatori Maschili. Ottima la gara di Enzo Remorini che dopo un avvincente inseguimento conquista il secondo posto nella categoria Master 60 Maschili.

Lunedì, 27 Agosto 2012 13:35

PRANNO VINCE A LORICA LA CORSA DEI LAGHI

 

Come da pronostico, l’astro nascente dell’atletica calabrese, Andrea Pranno, si aggiudica la terza edizione della Corsa dei Laghi, gara podistica inserita nel programma estivo di “Transumanze Sila Festival”, che quest’anno si è disputata sulla distanza dei cinque chilometri e quattrocento metri organizzata dall’Asd Cosenza K42 con la collaborazione del Comitato Regionale e Provinciale della Fidal. Su un percorso misto immerso nella frescura dei boschi di Lorica con un primo tratto in progressiva salita, Pranno distanziava gli avversari più quotati a contendergli lo scettro, Ruggero; Carbone; Barbuscio; Scarfone ed il rumeno Gorgan, di 25 metri già dopo un chilometro e mezzo raggiungendo il piazzale antistante la funivia, dove era previsto il giro di boa ai due chilometri e sette, con oltre trenta secondi di vantaggio. La scorrevolezza dell’azione di corsa nel successivo tratto in discesa creava ancor più margine fra l’atleta cosentino ma tesserato per la società Civitas Olbia e gli immediati inseguitori tanto da tagliare il traguardo con un distacco di 53’’ su Danilo Ruggero (17’20’’) della Violetta Club e di 1’09’’ sul talento della Cosenza K42 Aldo Carbone che chiudeva con un crono di 17’36’’. La gara femminile se l’è aggiudicata Rossella Artusa della società Mileto Marathon davanti a Brunella Esposito della Nuova Atletica Calabria. La non competitiva maschile è stata vinta da Giuseppe Vaccaro, quella femminile dalla straniera Sarah Slomka. A rendere viva ed avvincente anche il resto della competizione, come ormai di routine nelle gare podistiche, l’ardua lotta metro su metro di tutti i runners per la conquista delle migliori posizioni all’interno del gruppo di gara, utili poi alla determinazione delle graduatorie divise per categoria che sono il vero sale in simili incontri. Questi i podi convalidati dai giudici di gara. Classifica categoria Assoluti 1° Danilo Ruggero (Violetta Club); 2° Claudiu Gorgan (Romania); 3° Guido Barbuscio (GS Dolomiti Belluno). Categoria Amatori 1° Aldo Carbone (K42), 2° Balduino Scarfone (K42); 3° Giovanni Castaldi (Atletica Runners). Categoria Master 35 1° Agostino Esposito (K42); 2° Fabrizio Cerzosimo (K42); 3° Massimo De Meca (Hobby Marathon). Master 40 1° Edmondo Provenzano (K42); 2° Mario Verta (K42). Master 45 tutti targati Cosenza K42 con Pasquale Martino, Salvatore Granato e Pino Vecchio. Master 50 1° Giovanni Curia (K42); 2° Carmelo Pastura (K42) 3° Piero Celeste (Interforze Torino). Master 55 al decano dell’atletica reggina Alberto Adamo; 2° Enzo Barbusco (Marathon Cs); 3° Angelo Marinello (K42). Master 60 1° Enzo Remorini; 2° Fortunato Rubino (Tiger Sport Torino); 3° Carmelo Sanzi (Hobby Marathon). La categoria Master 65 va a Benedetto Andreoli (K42) che batte il compagno di club Roberto Pansa. Divertenti i giochi di corsa con i più piccoli proposti degli organizzatori a titolo dimostrativo al pubblico dopo l’arrivo dei concorrenti. Tra le autorità presenti all’evento, l’Assessore Provinciale allo Sport ed al Turismo Prof Pietro Lecce ed il Sindaco del Comune di Pedace Stanislao Martire che ha fortemente creduto nel successo della kermesse podistica all’interno del proprio territorio comunale.

La 10^ edizione del “Memorial A. Misasi” ha pienamente rispettato le pur ambiziose aspettative della vigilia. E’ questa, forse, la sintesi più efficace per descrivere la splendida serata di sport che si è svolta sabato sera sotto i riflettori del Campo Scuola di Cosenza incentrata sull’ormai tradizionale gara su pista sulla distanza classica dei 5.000 metri. Tanti i motivi che hanno sostanziato il successo della manifestazione. Per dovere di sintesi ne segnaliamo solo tre: il qualificato e nutrito parterre dei partecipanti, l’efficienza di una macchina organizzativa come sempre perfetta, l’entusiasmo dei tanti spettatori presenti nella bella struttura di via degli Stadi “fresca” del restyling voluto dall’assessore allo Sport del capoluogo bruzio, dr. Carmine Vizza. A fare da filo conduttore al successo della manifestazione che, sotto l’aspetto agonistico, è durata quasi tre ore, l’ormai consolidata formula della gara che si è sviluppata su ben cinque manche in ognuna delle quali hanno gareggiato almeno 20 atleti divisi per omogeneità di performance. E così, per concorrere alla formazione della classifica finale, gli oltre 100 atleti che si sono presentati ai nastri di partenza hanno avuto modo di competere nelle singole serie con runners dello stesso livello in un contesto ottimale per migliorare le proprie performances.  Diciamo subito che non ha gareggiato il favorito d’obbligo della vigilia, il Campione d’Italia Master di mezzofondo 2011 e  2012 Maurizio Leone. Con un tocco di classe Maurizio ha infatti scelto di sottrarsi al ruolo di “ammazza-gare” lasciando campo libero ai tanti giovani che in questi mesi stanno emergendo nella nostra regione. Un gesto di fair play sportivo che ha permesso al campione cosentino di diventare il padre nobile della manifestazione alla quale ha partecipato in veste di rappresentante della “Brooks”, la qualificata ditta di articoli sportivi sponsor tecnico dell’evento. Dal punto di vista agonistico la manifestazione è stata dominata dalla prepotenza tecnico-agonistica di Consolato Costantino, un giovane di 23 anni che corre per la società “Icaro” di Reggio Calabria grande favorito della vigilia in forza di un personale sulla distanza di 14’,56”. L’astro nascente del running reggino ha dominato l’ultima manche della manifestazione, la più competitiva, nella quale hanno gareggiato ben venti atleti con riscontri cronometrici sui 5.000 metri inferiori a 3’,30” al km..Con Costantino che ha fatto gara a parte, questa ultima serie è stata caratterizzata dall’appassionante duello per la piazza d’onore fra Adriano Mirarchi della “Hobby Marathon” di Catanzaro e il giovane Aldo Carbone della “Cosenza K42”. Alla fine ha avuto la meglio Mirarchi che, grazie ad uno sprint prolungato negli ultimi 500 metri, ha conquistato un leggero vantaggio che gli ha consentito di prendersi la rivincita sul cosentino che lo aveva battuto nella stranotturna di Catanzaro di qualche settimana fa.  Carbone, peraltro, si è largamente consolato con il personale sulla distanza (15’,57”), un tempo che conferma le potenzialità di questo giovane atleta candidato a sicuro protagonista del running calabrese nel prossimo futuro. Evitiamo di elencare i tanti atleti che hanno fatto registrare performances di rilievo rimandando alla lettura delle classifiche che pubblicheremo in dettaglio nell’edizione di domani. Ci limitiamo, invece, a segnalare alcune delle prove che hanno caratterizzato questa bella serata.  Balduino Scarfone, l’atleta emergente di Scalea, ha fatto registrare il quarto tempo assoluto (16’,17”) migliorando il suo recente personale sulla distanza grazie ad una impressionante progressione che è indicativa delle sue potenzialità. Denis Bruno è stato il protagonista di una 3^ manche combattuta. La sua emozionante rimonta ha entusiasmato il pubblico anche se non è bastata a garantirgli la vittoria per la bella reazione del favorito della vigilia, il catanzarese Leonardo Calabretta, che lo ha superato sul filo del traguardo. Notevole anche le performances di Francesco Audia, un atleta di S. Giovanni in Fiore che, al debutto in una gara su pista, ha dominato la prima serie, di Giovanni Curia, un runner di esperienza di Acquappesa che si è confermato su standard di assoluto livello e di Maurizio Acri che ha migliorato il proprio primato personale sulla distanza utilizzando, in ossequio alla sua fede calcistica, una nuova metodologia nella preparazione atletica ispirata ai principi del “credo zemaniano”. Riteniamo comunque che limitare la cronaca di questa bella serata di sport alle performances dei singoli atleti sia riduttivo perché, più complessivamente, il successo di questa 10^ edizione del “Memorial A. Misasi” è frutto della passione, dell’esperienza e della credibilità degli organizzatori  che anche quest’anno hanno saputo offrire agli appassionati di atletica un programma di standing tanto  elevato da non trovare riscontri, alle nostre latitudini, in altre esperienze simili.

Roberto Stecca

Giovedì, 21 Giugno 2012 21:18

MAURIZIO LEONE STRAVINCE LA CORRINFIORE

 

Maurizio Leone svetta agile e sicuro sugli ispidi monti di San Giovanni in Fiore e stravince la terza edizione della Corrinfiore con 2 minuti e 53 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Paolo Audia, giunto secondo al traguardo in 38’10’’. Terzo ad oltre 4 minuti Giambattista Audia dell’Atletica Montemiletto (Av). Né il caldo torrido, né un percorso da cronoscalata modello Coppa Sila, hanno intaccato l’eccellente rendimento che da inizio anno l’ex azzurro assicura al suo Team.

Gara assai difficile invece per il resto dei partecipanti che hanno affrontato asperità di pendenza e meteo su un tracciato di 3 Km e 500 metri eseguito tre volte con vero spirito di sacrificio in nome di una sana passione verso una delle discipline sportive più ardue da praticare. La gara femminile se l’è aggiudicata Rossella De Rose, atleta emergente tesserata Cosenza K42, che infligge oltre otto minuti alla seconda Tiziana Donadio della Rinascita Acli. Terza l’atleta locale Teresa Girimonte in forze alla scuderia K42. Gara nella gara infine, come da tradizione, per le leaderships di categoria ad appannaggio quest’anno di Hobby Marathon Catanzaro e Cosenza K42. I podisti catanzaresi si aggiudicano i titoli MM35 con Pietro Occhinegro; MM50 con Maurizio De Furia; MM55 con Amedeo De Marco ed MM70 con Giuseppe Sergi. Ai podisti in canotta giallonera invece le vittorie negli MM40 con Antonio Carvelli; MM45 con Pasquale Martino; MM60 con Enzo Remorini ed MM65 con Benedetto Andreoli. A chiusura della manifestazione, l’assessore comunale allo Sport Giovanni Iaquinta, sollecitato dallo speaker, annuncia a breve giro di qualche edizione di considerare come plausibile l’inserimento della Corrinfiore nel circuito nazionale delle gare podistiche italiane.

 

 

Il bel risultato di domenica 3 giugno ai Campionati Italiani sui 10 km. è stato garantito da una grande prova di gruppo.Poco meno di trenta gli atleti cosentini alla partenza. La gara è stata caratterizzata dal duello fra i top runners. Pronti e via, quattro atleti si staccano subito in testa. Sono il tunisino Ridha Chihaoui, il portacolori della squadra di casa Antonio Gravante, il genovese Valerio Brignone e il cosentino Maurizio Leone. I 4 procedono assieme per metà gara quando il tunisino allunga senza che gli altri battistrada reagiscano (il battistrada non compete per il titolo nazionale). Leone, che ha l’onere di “tirare” il gruppetto, procede in progressione per evitare i rischi e le sorprese dello sprint. Malgrado i ritmi di gara siano elevati tanto che da recuperare gran parte del distacco dal tunisino, il solo Brignone cede. Sull’ultimo tratto prima del rettilineo finale Leone scatta ma Gravante reagisce acquisendo 4 secondi di vantaggio tanto che a Maurizio non resta che accontentarsi del 3° posto che vale la piazza d’onore dei Campionati.  Fra gli altri atleti della “Cosenza K42” vanno a punti ben 10 atleti e, fra le donne, la coriacea Rosetta Strancone (8^ di categoria).

Benedetto Andreoli dopo una partenza veloce paga lo scotto del recente infortunio ed è costretto a cedere la prima posizione al milanese Colace conquistando una prestigiosa piazza d’onore nella categoria M65.  Roberto Pansa si piazza all’undicesimo posto di categoria grazie ad una gara sagace fatta di forza e di sostanza. Ottima la prestazione di Enzo Remorini che atleticamente sta vivendo una seconda giovinezza. Parte in modo arrembante per conquistare una posizione di prestigio e chiude con regolarità al 22° posto. Il figlio Armando, che non è al top della forma, fa registrare il secondo miglior tempo della squadra (36’,39”) grazie alla tenacia che gli consente di recuperare una leggera crisi accusata al 7° km. La stessa valutazione vale per Agostino Esposito, terzo di squadra con 37’,44” e 31° di categoria.  Buone le prove di Tonino Posa (31°), Massimo Mazzotta (in non buone condizioni fisiche riesce a conquistare il 36° posto di categoria grazie alla sua proverbiale caparbietà), Bruno Denis, Pino Vecchio, Franco Imbrogno, C. Pastura, C. Raho, M. Capuano A. Carvelli, P. Porco, T. Caruso, G. Cherubino, C. Conforti e P. Marra. Da segnalare l’esordio con il botto in una gara nazionale di Pasquale Martino, ex portiere della Silana che si piazza al 39° posto di categoria e, soprattutto, la prova di Giovanni Curia che con forza e caparbietà riesce a sfatare un tabù conquistando per la prima volta nella storia della Società punti utili (ben 9) fra gli M50.

R.S.  

 

E’ proprio il caso di dire “clamoroso a Salerno!”. La trasferta di massa organizzata dai runners cosentini nella città campana per disputare i “Campionati Italiani Master di Mezza Maratona” si è conclusa con risultati semplicemente straordinari sia a livello di squadra che per le performances realizzate dai singoli atleti. Andiamo con ordine perché l’elenco è lungo e importante. Innanzitutto, Maurizio Leone è il nuovo Campione Italiano Master di Mezza Maratona per il 2012. In una giornata caldissima che ha visto oltre 300 atleti costretti al ritiro, il capitano della Cosenza K42 ha sfoderato una prestazione tutta grinta e cuore ed allo stesso tempo giudiziosa, dimostrando ancora una volta che la classe non è acqua. Subito dopo la partenza si delineano le prime posizioni della corsa con il tunisino Ridha Chihaoui (Cambiaso Risso Genova) che prende il largo impostando un impressionante ritmo di 3’02’’ a chilometro seguito da Pasquale Rutigliano che difende i colori dello Stato Maggiore Esercito Roma, entrambi però fuori classifica perché il primo non italiano ed il secondo atleta assoluto. Ad una manciata di secondi segue in terza posizione il marocchino Abhu Nidhal. Settanta metri dietro Leone e Ivan Di Mario dell’atletica Campobasso. Dietro Bonvino (Atletica Giovinazzo), Landi (Isaura Valle dell’Irno) e Brignone (Cambiaso Risso Genova). I ritmi restano alti fino a quasi metà gara quando Leone e Di Mario raggiungono il marocchino e lo staccano. Leone sta bene e prova ad allungare ancora. Ne fa le spese Di Mario che perde terreno all’undicesimo chilometro. La temperatura si alza vertiginosamente, davanti a Leone i primi due sono irraggiungibili e dietro c’è il vuoto. Considerate le condizioni meteo Leone gestisce fino alla fine e chiude i 21 Km in terza posizione assoluta con un crono di 1h09’20’’ ed è primo fra gli MM35 vincendo così il titolo Italiano di Mezza Maratona edizione 2012. Straordinaria prova anche per gli altri maratoneti cosentini e tra tutti il giovane talento Aldo Carbone che chiude con 1h13’58’’ classificandosi 22° assoluto e primo nella categoria Amatori. Ottima gara per lo scaleota Balduino Scarfone (43° in classifica generale) che si aggiudica la seconda posizione nella categoria Amatori in 1h16’11’’. Per il club podistico Bruzio sono andati a punti nella categoria MM35 anche Armando Remorini (1h17’50’’) ed Agostino Esposito (1h20’11’’). Negli MM45 danno il loro contributo alla squadra Massimo Mazzotta (1h20’50’’) e Tonino Posa (1h22’34’’). Negli MM60 bene Enzo Remorini con un crono di 1h36’34’’ e negli MM65 determinante la posizione conquistata da Roberto Pansa (1h47’55’’). Nella classifica a squadre l’Asd Cosenza K42 conquista il 9° posto su 247 società partecipanti confermandosi nell’eccellenza dell’atletica Master e prima tra le società calabresi. Da segnalare anche il secondo posto conquistato dal Team di Nicoletti e Biondi nella speciale classifica “Scalare” indetta dagli organizzatori e vinta dall’ all’Universitas di Palermo. Buona prova infine per la squadra femminile che con solo 4 atlete si classifica dodicesima.

 

Lunedì, 30 Aprile 2012 08:49

STRASALERNO: LA CRONACA

L’edizione 2012 del “Campionato Nazionale Master di Mezza Maratona” disputato ieri a Salerno si è svolta in una giornata dal caldo torrido (oltre 30 gradi) che ha influito negativamente in maniera non marginale sulle performances di tutti gli atleti (gli esperti ipotizzano che il caldo abbia “pesato” negativamente sui tempi realizzati per almeno 2 minuti). Per dovere di sintesi, invece di misurarci nell’ardua impresa di raccontare lo svolgimento complessivo della gara, ci limitiamo a “raccontare” quella che è stata la prova dei due nuovi Campioni Italiani, Maurizio Leone nella categoria “Master” e Aldo Carbone fra gli “Amatori”. Alla partenza, pronti e via, sono scattati in testa due atleti, il tunisino Ridha Chihaoui che corre per una Società di Genova, e l’italiano Pasquale Rutigliano che corre per la squadra dell’Esercito. I due, però, hanno partecipato al Campionato Italiano Master “fuori concorso” perché appartengono alla categoria “Assoluti” (in pratica gli atleti professionisti). Il loro ritmo di corsa, da subito elevato,  è stato sostanziato da un passo-gara di 3’,05” al chilometro. Maurizio, saggiamente, ha scelto di non seguire i due battistrada ed ha fatto la corsa in coppia con Ivan Di Mario, un atleta di valore (2° classificato ai Nazionali Master di Cross disputati a marzo sul Garda), dato fra i favoriti della vigilia e, peraltro, appartenete alla stessa categoria “M35”. I due sono andati avanti insieme con un passo gara di 3’,10”. All’ottavo chilometro, di fronte al ritmo incalzante del campione cosentino, Di Mario ha perso lentamente terreno e Leone si è ritrovato a fare la corsa da solo per i restanti 13 chilometri con l’obiettivo di amministrare la rendita di posizione conquistata fino alla fine, tattica che gli ha permesso di laurearsi Campione Italiano per il 2012. Aldo Carbone è stato protagonista di una corsa gestita con la saggezza di un veterano tanto che, con una prestazione di sostanza, ha saputo coniugare la potenza e la velocità con un grande acume tattico. Ha corso i primi 12 chilometri in un gruppo di outsider di valore con un passo gara di 3’,35” al km. Nella seconda metà della gara, forte di sensazioni positive sulla tenuta fisica in un giornata contrassegnata dal grande caldo, ha impresso un ritmo impressionante alla sua corsa staccando progressivamente il gruppo del quale faceva parte e arrivando al traguardo alla straordinaria media di 3’,31” al km. e con una naturalezza che fa pensare che il suo potenziale atletico effettivo sia ancora inesplorato. Ritornando più complessivamente alla gara, c’è da ribadire che la straordinaria performance della “Cosenza K42” è stata garantita da una prova di squadra davvero importante. A questo proposito basta riflettere su pochi dati. Ben 4 atleti hanno chiuso la gara con un tempo inferiore a 1h,20’ (Leone, Carbone, Scarfone e Armando Remorini), altri 2 atleti (Mazzotta e Esposito) hanno tagliato il traguardo in 1h,20’ mentre Tonino Posa ha fatto fermare il cronometro su 1h,22’.  Se si considera l’influenza negativa della temperatura, si può comprendere come il pronostico della vigilia di “CosenzaSport” (“almeno 5 atleti abbatteranno il muro di 1 ora e 20 minuti”) non era campato in aria. Chiudiamo con un’ultima osservazione sulla prova di squadra della “Cosenza K 42”. Il punteggio complessivo che ha permesso di raggiungere il nono posto assoluto nella graduatoria a squadre del Campionato Master è stato consistentemente incrementato da ben sette atleti che si sono classificati nei primi 40 delle categorie di appartenenza. Oltre a Maurizio Leone, fra gli  “M35” c’è stata la grande prova di Armando Remorini (17°) e di Agostino Esposito (25°) che ha sofferto del riacutizzarsi di un infortunio negli ultimi 3 chilometri. Nella categoria “M45”, Massimo Mazzotta, reduce da una lunga serie di problemi fisici, si è piazzato al 20° posto mentre Tonino Posa è risultato il 27°. Nella categoria “M60”, oltre all’ormai mitico Roberto Pansa, prestazione di rilievo assoluto di Enzo Remorini che si è classificato al 19° posto suggellando una straordinaria “prestazione familiare” (Enzo, infatti,  è il padre di Armando). Sui risultati completi, comunque, ritorneremo nei prossimi giorni.

R.S.

Mercoledì, 28 Dicembre 2011 08:51

CORRINATANE

Lunedì si è disputata la seconda edizione della “CORRINATALE”, una gara nelle vie del centro storico di Cosenza organizzata dal CONI Provinciale con la collaborazione del Comune di Cosenza e della ASD “Cosenza K 42”. La bella tradizionale manifestazione è stata contrassegnata dalla triste notizia dell’immatura scomparsa di Stefano Medaglia, un vero uomo di sport, un atleta spesso presente nelle competizioni di running disputate nella nostra città. Per l’occasione, con la sensibilità che da sempre lo contraddistingue, il Presidente Provinciale del CONI Pino Abate ha proposto che, dalla prossima edizione, il classico appuntamento dei runners cosentini sia dedicato al compianto atleta della “Cosenza K42”. La proposta, che è stata subito accettata dall’assessore allo sport del Comune di Cosenza, dr. Carmine Vizza, è stata salutata con un lungo applauso del pubblico presente per cui, già nel 2012, si disputerà la  I^ edizione della “CORRINATALE - Memorial Stefano Medaglia”. Intanto, già ieri, prima dell’avvio, i partecipanti hanno osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il loro compagno che è venuto a mancare la sera del 24 dicembre. Ritornando alla competizione di ieri, alla partenza si sono schierati un centinaio di atleti in rappresentanza di diverse società locali. Alla testa si sono staccati subito i top runners cosentini che, guidati da Maurizio Leone e Andrea Pranno che hanno gareggiato fuori concorso, hanno fato gara a parte spaccando in due il plotone. Armando Remorini, Luca Attanasio e Tonino Posa sono arrivati  insieme fino al traguardo dedicando simbolicamente la vittoria al loro amico Stefano. Il resto della gara è stato caratterizzato dalle tradizionali sfide frutto delle oramai storiche rivalità maturate nell’ambiente del campo scuola cosentino. Da segnalare, fra l’altro, che il mitico Roberto Pansa è stato clamorosamente superato dal nipote Simone, che i due alfieri della “Scuola Rugby”, Salvatore Pezzano e Gianluca Bacci, sono stati battuti facilmente dal giovane Gianbattista Giudiceandrea e che l’avvocato Giuseppe Donnici, in splendida forma, ha staccato alla grande Pino Tarsitano. Notevoli, per il resto, le prestazioni di un applauditissimo Roberto Galdini e, in campo femminile, di Annarita Altimari e Adriana Pizzuti che hanno conquistato i primi due gradini del podio.

R.S.

Mercoledì, 28 Dicembre 2011 08:48

L'ULTIMO SALUTO A STEFANO

 

La sera di Natale Stefano Medaglia ci ha lasciato. Aveva solo 33 anni e, anche per questo, chi ha avuto il piacere di conoscerlo ha subito pensato che la sua è stata una morte ingiusta. Perché, aldilà di ogni retorica, non ci può essere giustizia nell’epilogo della vicenda umana di uno come Stefano, un giovane forte, generoso, pieno di entusiasmo che, in meno di due mesi, è stato travolto da un destino così drammatico. D’altra parte, un grande pensatore del ‘900, un uomo che ha posto le basi per la costruzione della più grande potenza economica del nuovo millennio, diceva che non tutte le morti sono uguali perché la morte di una persona che lavora per costruire il suo futuro e quello dei suoi cari pesa più di una montagna.

Sicuramente adesso si discetterà se il male incurabile che ha strappato Stefano ai suoi affetti più cari è la conseguenza dei danni causati dall’inquinamento del nostro devastato territorio. Per una volta, solo per una volta, questa discussione non ci interessa. Ci sarà un tempo per valutare questi aspetti. Oggi, invece, è il tempo del dolore e delle lacrime perché in queste drammatiche ore siamo in tanti ad essere tormentati dalla consapevolezza di non poter più godere della presenza di Stefano. 33 anni. E’ l’età in cui ognuno prova a costruire la propria vita. Anche Stefano ci stava provando. Aveva una bella famiglia, una moglie che amava e due splendide bambine. E, anche per loro, stava cercando di costruire un futuro migliore investendo tutte le sue energie in un’attività commerciale che gli consentiva di continuare a coltivare la grande passione della sua vita, lo sport. Ho conosciuto Stefano qualche anno fa. Era lo stopper della squadra di calcio di Aiello Calabro. Non era il calciatore più forte del team. Era un combattente, uno che si faceva rispettare negli infuocati campi di provincia. Aveva due delle tre caratteristiche che, in una mitica canzone, De Gregori definiva come necessarie per diventare un grande calciatore, il coraggio e l’altruismo. Era lui il leader naturale della difesa di quella squadra che vinse due campionati consecutivi. Mi ha fatto subito simpatia perché avevamo due passioni in comune, Totti e la Roma. Ho ritrovato Stefano un paio di anni fa ad Amantea, nel suo bel negozio di articoli sportivi che, grazie alla sua naturale simpatia, alla sua passione e alla sua competenza tecnica, è diventato un punto di riferimento fondamentale per tutti gli sportivi. Stefano è stato l’anima di questa bella esperienza commerciale che negli ultimi tempi ha condiviso con il suo grande amico Salvatore. Un negozio moderno in cui la vendita dei prodotti è legata all’offerta di una consulenza qualificata, un negozio che, in una disciplina come il running, è diventato un punto di riferimento in Calabria. Ed è stata proprio la passione per il running a caratterizzare l’attività sportiva di Stefano negli ultimi anni. Una passione che lo ha portato ad organizzare gare importanti per favorire la crescita del movimento ma che, soprattutto, lo ha coinvolto emotivamente tanto da spingerlo a cimentarsi nelle competizioni sulle lunghe distanze. Perché, come in ogni fase della sua vita, Stefano non si è mai risparmiato, è sempre stato in prima fila. Abbiamo condiviso l’esperienza nella società di running “Cosenza K42”. Per la sua naturale e sfrontata esuberanza era diventato in breve tempo un vero trascinatore del gruppo. Oggi rivedo come in un flash alcuni momenti che rimarranno indelebili nella mente di tanti runners della nostra squadra. L’improvvisata festa che ha messo in subbuglio un grande ristorante del nord alla notizia della conquista del sesto posto ai  Campionati Italiani di mezza maratona, le inenarrabili gag che hanno caratterizzato le nostre trasferte, i balli scatenati a casa di Luca in attesa delle luci dell’alba. In queste lunghe e angosciose ore ogni persona che lo ha conosciuto avrà ripensato ai tanti momenti condivisi con Stefano. Il tratto comune di tutti questi ricordi non può che essere il rimpianto per la perdita di un amico leale, di una persona sincera che sapeva farsi volere bene, di un  giovane generoso che ha sempre dato valore ai rapporti umani coltivando sentimenti di amicizia vera. E’ questo il tratto distintivo della personalità di Stefano che, sul lavoro come nei momenti di svago, si è fatto sempre apprezzare da tutti per le capacità di “fare gruppo”. Ed è proprio questo il motivo per cui oggi, mentre lo ricordo con malcelata tristezza, con la mente e il cuore rivolti alla moglie e alle figlie che si vedono private di un punto di riferimento fondamentale per le loro giovani vite, continuo a ripetermi che siamo di fronte ad una insopportabile ingiustizia. Ciao Stefano, amico vero di una stagione troppo breve.

Renzo Sicoli