Redazione

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Tra le Onlus scelte dagli organizzatori della Milano Marathon per correre in modo solidale la maratona meneghina a squadre, l’Associazione Michelepertutti, impegnata a migliorare la qualità della vita ad un bambino di 8 anni affetto da una rara malattia genetica, ha “ingaggiato” a questo scopo l’equipe podistica formata dagli ex azzurri della nazionale italiana Giovanni Ruggiero, Maurizio Leone, Denis Curzi e Danilo Goffi chiamati come frazionisti a completare i 42 chilometri e 195 metri nella formula Relay Marathon a staffetta. Tra le stelle dei vari sport radunati in team su corso Venezia per una giusta causa, anche il ciclista anni novanta El Diablo Claudio Chiappucci, l’ex rossonero Massimo Ambrosini e gli ex interisti Toldo, Chivu, Cordoba e Giuseppe Baresi. E proprio come una stella dell’atletica è citato dalla Gazzetta dello Sport il cosentino Maurizio Leone, per un ventennio atleta di spicco del gruppo sportivo Carabinieri di Bologna, volato nell’ultimo weekend a Milano a correre per una buona azione. Generosità e donarsi al prossimo sono peculiarità innate all’ex campione italiano di cross, ora al servizio dell’atletica locale e coinvolto dal progetto K42 per risollevare le sorti della regina di tutti gli sport. Valori, attributi e competenze che fanno di Maurizio Leone un patrimonio sportivo di una intera comunità, quasi da tutelare come i siti dell’Unesco, in un contesto nostrano legato all’atletica, denso di figure tronfie. E affinché questo capitale culturale della città non vada sprecato, l’Asd Cosenza K42 gli ha affidato da qualche anno la direzione tecnica della società. Il mezzofondista bruzio, 15 volte maglia azzurra, oltre a seguire direttamente gli atleti più rappresentativi del club giallonero, dispensa il suo background da tecnico specialista seguendo come allenatore ufficiale anche atleti rinomati in campo nazionale come Andrea Pranno e Danilo Ruggiero, tesserati entrambi per il G.P. Parco Alpi Apuane, Daniele Del Nista della Virtus CR Lucca, Francesco Minerva della Montedoro Noci, Giovanni Auciello della Casone Noceto e Alessandro Vizzini del Monti Rossi Nicosia. Nemo profeta in patria riscuote solitamente ben poca attenzione tra i propri concittadini, agli amministratori locali il compito di smentire la locuzione sacra cogliendo l’opportunità di utilizzare al meglio un talento figlio della stessa terra.  

Domenica, 02 Aprile 2017 21:05

IN QUATTRO COMPLETANO LA MARATONA DI ROMA

Sotto un’inaspettata ed incessante pioggia, alla 23^ edizione della Maratona di Roma in calendario domenica 2 aprile, la Cosenza K42 piazza quattro suoi atleti tra i 13.372 runners giunti al traguardo dopo 42 faticosissimi chilometri di asfalto e sampietrini, completati allo stremo delle forze su via dei Fori Imperiali. Tre esordi sulla distanza ed un personal best migliorato, sono il bottino portato a casa dai gialloneri bruzi Franzese, Muzzillo, Bruno e Nigro sulle strade della Capitale. Parte cauto Emanuele Franzese impostando un’andatura sotto ritmo fino al passaggio sulla mezza posta su viale Mazzini, conducendo una seconda parte di gara in progressione, terminando la sua prima maratona con un onorevolissimo 3h32’34’’. Salvatore Muzzillo patisce non poco le condizioni meteo avverse, ma riesce ugualmente a centrare l’obiettivo di migliorare il suo record personale sulla maratona, limandolo di ulteriori 61 secondi, ultimando le fatiche in 3h40’14’’. Ottimo anche l’esordio di Diego Bruno, regolare nei passaggi fino al 30°km, chiude in leggero calo quando il tracciato di gara lo riconduce nel centro storico, ma sostanzialmente soddisfatto dal crono realizzato di 3h48’47’’. Altrettando appagato è Gianluigi Nigro con il suo 4h57’16’’. Stop in corsa per Luca Consolo, bloccato da disturbi gastrici al 18°km. Per la cronaca, la gara è stata vinta ad ampie falcate dal ventenne etiope Shura Kitata Tola in 2h07’28’’.
A Praga, sabato 1 aprile, il master 60 Pasquale Marra conclude con 25 gradi all'ombra la mezza maratona nella città Ceca, realizzando il suo nuovo PB in 1h58’25’’.            

Mercoledì, 29 Marzo 2017 20:56

COSENZA K42 BRILLA AD AGROPOLI

Tra le società in competizione domenica scorsa sulle strade del Cilento, in occasione della 18^ edizione dell’Half Marathon di Agropoli (SA), la Cosenza K42 conquista il primo posto nella speciale classifica per team provenienti da fuori regione, imponendosi con merito sull’Amatori Potenza e sull’Atletica Acquaviva di Bari. La gara, vinta in volata dal magrebino Lhoussaine Oukhrid in 1h04’39’’ sul keniano Daniel Kipkirui Ngeno, secondo in 1h04’48”, ha messo in luce l’ottima forma raggiunta in questo periodo dagli atleti gialloneri. Aldo Carbone è stato il primo runner bruzio a tagliare il traguardo in 1h14’18’’, classificandosi al 14° posto assoluto su 1800 podisti schierati alla partenza. A seguire il trio composto da Damiano Spina, Stefano Bruno e Massimiliano Caputo, all’arrivo insieme uno dietro l’altro dopo un’ora e ventuno minuti. Massimo Palermo chiude in 1h23’ netti. Emanuele Sesti in 1h24’38’’. Migliora di oltre due minuti il suo PB Pino Lo Re, bravo a concludere i 21km in 1h25’52’’. Il coach Massimo Ragusa fa da chioccia ai propri ragazzi, verificandone dal vivo ritmi e sensazioni, concludendo la prova in 1h26’14’’. Piero Conforti taglia il traguardo in 1h27’29’’. A due passi da casa, il sorrentino Mariano Gaudiello ritorna alle gare dopo un infortunio muscolare, timbrando il suo arrivo con un soddisfacente 1h29’22’’. Lo segue ad un secondo Domenico Finizio (1h29’23’’). Alla media di 4’20’’ Salvatore De Bernardo chiude facile in 1h31’27’’. Un Giovanni Curia in ripresa timbra 1h32’25’’. Alla sua prima gara stagionale, Pietro Giordano termina in 1h33’07’’. Dopo la demolizione del suo vecchio PB sulla distanza, avvenuto lo scorso 12 marzo alla RomaOstia, Massimino Cozza ritocca di ulteriori 28 secondi la sua miglior performance, fermando il cronometro su 1h33’27’’. Va decisamente meglio rispetto alla cadenza tenuta sulla Cristoforo Colombo anche Carlo Maselli (1h34’07’’). Arnoldo Bocci fa 1h38’57’’ e Biagio Lamanna 1h39’45’’. 1h41’48’’ è il tempo impiegato da Domenico Principato. Sabrina Gioberti contribuisce con un 1h43’21’’ a determinare la leadership della squadra cosentina sulle concorrenti. Nuovo PB per Francesco Cava con 1h47’59’’. 5’10’’ a km il ritmo tenuto da Corrado Conforti che gli vale un 1h49’12’’. Continua la crescita di Gelsomino Cardellicchio che si perfeziona di ulteriori 65 secondi, giungendo sul lungomare di Agropoli con un crono da 1h50’15’’. Spirito di squadra e attaccamento ai colori sociali, spingono Giuseppe Tarsitano a terminare la fatica dopo 1h55’15’’. Va bene Vincenzo Martire che scende sotto le due ore, stabilendo il proprio personal best in 1h58’10’’. Rosetta Strancone vince la sua categoria in 2h13’29’’. Alla 19^ Vola Ciampino, gara su strada di 10 chilometri, Gregorio Cortese si posiziona al 51° posto di categoria in 45’10’’. Maria Francesca Pandolfo taglia il traguardo in 54’09’’.

Soddisfazioni per gli atleti della Cosenza K42 impegnati nell’ultimo weekend su più fronti a titolo individuale. Alla Stramilano, la mezza maratona meneghina tra le più veloci al mondo, Alberto Caratozzolo stabilisce il suo nuovo personal best, coprendo la distanza da piazza Castello all’Arena Civica in 1h15’03’’. Passato al decimo chilometro in 35’18’’, il mezzofondista originario di Bagnara Calabra, ha mantenuto un ritmo poco sopra i 3’30’’ a Km fino all’interno dello storico impianto polifunzionale dedicato al giornalista Gianni Brera, scalando il suo PB di 1 minuto e 23 secondi rispetto alla sua precedente miglior prestazione, fissata lo scorso novembre a Busto Arsizio (VA). In classifica generale, ottimo il piazzamento fatto registrare da Alberto Caratozzolo, posizionatosi al 47° posto su 6354 atleti giunti al traguardo. Per la cronaca la gara è stata vinta dal keniano Fredrik Moranga che si è imposto con il tempo di 1h01'20'' sul marocchino Mustapha El Aziz, argento in 1h01'29''. Presenza giallonera anche in Portogallo domenica mattina, con l’SM65 Angelo Sorcale, iscritto alla mezza maratona di Lisbona e conclusa in 1h41’01’’, tempo valido per la conquista da parte del leader giallonero degli over65 di un ottimo 9° posto di categoria. In terra calabra, suppergiù allo stesso orario, agli individuali di corsa campestre master svoltisi a Lamezia Terme all’interno della Tenuta Statti, K42 conquista cinque titoli e tre secondi posti. Nelle categorie maschili, Salvatore Arena si aggiudica sulla distanza dei 6 chilometri il titolo SM35 e Benedetto Andreoli, sui 4 chilometri, il titolo SM70. Nelle prove femminili sulla distanza dei 4 chilometri, Spyridoula Souma è proclamata campionessa regionale SF50, distanziando nettamente le rivali sul traguardo di ben oltre tre minuti. Maria Gabriella Bartoletti fa sua la gara tra le pari età, aggiudicandosi il titolo SF55. Rosetta Strancone vince la SF65. Sul podio a ritirare l’argento Massimo Palermo per la categoria SM40, Francesco Turano per la SM45 e Pino Calabrese per la SM50.

Giovedì, 16 Marzo 2017 19:09

AYOUB IDAM 9° AGLI ITALIANI DI CROSS

Per il secondo anno consecutivo i Campionati Italiani di Corsa Campestre si sono svolti a Gubbio, nel cuore dell’Umbria, dove in migliaia durante lo scorso weekend, hanno affrontato sui prati circostanti l’antico teatro romano, la sfida per la conquista del tricolore individuale e di società Assoluti 2017 di specialità. In gara per K42 Edoardo Misurelli nella categoria Promesse e Ayoub Idam tra gli Allievi. Dura però solo 4,5 km sui dieci previsti, la prova di Misurelli, costretto a fermarsi per il riaffiorare di un vecchio fastidio al tendine d’Achille. Sulla distanza dei 5 km Ayoub Idam è tra i favoriti della vigilia sui 360 iscritti in gara. Uscito forte dai cancelletti di partenza, il crotonese di origini marocchine allenato da Scipione Pacenza, si assesta in testa al gruppone per meglio controllare le mosse degli avversari. È il milanese Luca Alfieri, tesserato PBM Bovisio Masciago, a rompere gli indugi velocizzando il ritmo al passaggio del secondo chilometro, per poi allungare definitivamente sugli inseguitori, dominando di fatto la prova Allievi. Idam conduce tuttavia una gara da protagonista, cercando di tenere testa agli avversari su un terreno non certo congeniale alle sue caratteristiche, concludendo il difficile circuito al 9° posto ed entrando così a far parte dei primi dieci atleti italiani più competitivi della categoria. Alle spalle di Luca Alfieri, si piazza secondo allo sprint Awol Langella dell’Athletic Academy di Bari, battuto nettamente 15 giorni prima in Puglia proprio dallo stesso Idam. Terzo l'ex Cadetto Francesco Guerra del RCF Roma Sud.        

Martedì, 14 Marzo 2017 22:50

ROMAOSTIA DA RECORD

La classicissima mezza maratona della capitale RomaOstia, riserva sempre piacevoli sorprese ai runners della Cosenza K42. La 43^edizione, targata IAAF Gold Label Road Race, svoltasi domenica 12 marzo e vinta dall’etiope Guye Adola in 59’18’’, ha rilevato risultati cronometrici di alto livello per gli atleti del team bruzio, con addirittura 12 record personali migliorati su 27 atleti schierati alla partenza posta al Palaeur, alcuni dei quali davvero strabilianti. Sulla Cristoforo Colombo che conduce dritto al Lido di Ostia, Aldo Carbone ha tenuto un ritmo costante da 3’30’’ a km, giungendo primo dei gialloneri al traguardo e 64° assoluto su 12.000 podisti in gara, con il tempo di 1h13’54’’. Ottima la performance di Francesco Turano che a passo regolare migliora ulteriormente il suo personal best sulla distanza, stabilito appena un anno fa ai campionati italiani di Parma, chiudendo i 21 chilometri con l’eccezionale tempo di 1h14’51’’ e classificandosi 5° tra gli SM45. Infila un record dietro l’altro anche Damiano Spina, bravo ad abbassare di ulteriori 63 secondi il suo miglior tempo sulla mezza, nonostante il forte vento contro nel tratto finale sul lungomare di Ostia, stoppando il cronometro su 1h20’40’’. Si riavvicina al suo reale valore Massimiliano Caputo, al traguardo con un lusinghiero 1h20’45’’. Lima di 21 secondi il suo PB Stefano Bruno, chiudendo in 1h20’50’’. Emanuele Sesti fa 1h24’18’’. Fissa per la prima volta il suo tempo ufficiale sui 21 km Pino Lo Re, con un buonissimo 1h28’38’’. Vittorio Iantorno chiude la sua 6° mezza maratona in 1h28’59’’. Riscende sotto l’ora e trenta Salvatore De Bernardo, con un crono finale da 1h29’55’’. Daniele Percacciuolo timbra presente in 1h32’41’’. Un minuto e tre secondi in meno segna il cronometro di Salvatore Muzzillo rispetto ad Agropoli 2015, che alla velocità di 4’24’’ a km plana soddisfatto sul litorale in 1h32’59’’. Diego Bruno arriva sotto l‘arco in 1h33’16’’. Cambia decisamente passo Massimino Cozza, sbriciolando il suo vecchio miglior tempo di Reggio Calabria, abbattendolo di ben 6 minuti e 45 secondi, fissando il suo nuovo record in 1h33’55’’. Serafino Marchese completa in 1h34’11’’. Decisa e convinta a far bene, Sabrina Gioberti parte forte e sicura tenendo il ritmo sotto i 4’30’’ anche al passaggio del decimo chilometro in salita, chiudendo la sua prova 27 secondi prima rispetto alla RomaOstia del 2016, fissando così il suo nuovo personal best in 1h35’03’’. Carlo Maselli chiude in 1h35’25’’ e diciotto secondi dopo arriva al traguardo anche Luca Consolo. Filippo Giglio frantuma l’1h44’34’’ conseguito a febbraio a Napoli, con un super 1h37’02’’. Un’altra corsa, un altro mondo la gara di Biagio Lamanna che in 1h37’51’’ si migliora di ben sei minuti. Esordio sulla distanza per Massimiliano Artuso con 1h40’20’’. Eccezionale il ritorno all’agonismo di Massimo Gentile che in 1h42’12’’ non va molto lontano dal suo personale. Per Maurizio Acri addirittura la sua ultima mezza era datata 2013, avvicinandosi con l’1h42’43’’ di domenica, al suo miglior crono. Otto minuti in meno dura la gara di Pasquale Caprino a confronto della mezza d’oltremare corsa il mese scorso a Napoli, acquisendo in tal modo il suo nuovo PB in 1h45’16’’. Più di dodici minuti la differenza tra le mezze di Bologna e di Roma per Emanuela Forino che stabilisce il nuovo personal best con il crono di 1h46’05’’. Alla sua seconda mezza maratona, Gelsomino Cardellicchio straccia il precedente tempo acquisito a Napoli, fermando in cronometro su 1h51’20’’. Vincenzo Burreci conclude la sua gara in 1h51’50’’ e Gianluigi Nigro debutta con 2h11’04’’.

Si è conclusa con un oro e un bronzo la stagione delle corse campestri per la Cosenza K42, impegnata domenica 5 marzo a Torre San Giovanni di Ugento (LE), in occasione dei Campionati Italiani Master Individuali e di Società di Cross. In terra salentina la K42 entra anche nella top ten della classifica per club, conquistando l’ottavo posto sia con la squadra maschile che con quella femminile. Superba la gara di Katia Scionti, impegnata a competere per il tricolore SF40 in batteria unica con le master 35. L’atleta messinese ha sciorinato una prova superlativa, controllando nella prima parte le rivali per poi distanziarle con un deciso cambio di ritmo durante l’ultimo giro, concludendo in 14’43’’ i quattro chilometri del circuito che le assegnano il titolo di campionessa italiana di categoria davanti alla varesina Elena Begnis dell’Atletica Miotti Arcisate ed a soli 30 secondi dall’azzurra Emma Quaglia, vincitrice della serie unica e prima donna SF35 al traguardo, che vanta un invidiabile 2h38’ in maratona. A concorrere all’ottimo risultato ottenuto dalla squadra femminile, il quattordicesimo posto di Irene Pascone tra le SF45, il sesto posto di Spyridoula Souma tra le SF50, il sesto e dodicesimo posto tra le SF55 di Grazia Toma e Maria Gabriella Bartoletti ed il settimo posto di Rosetta Strancone tra le SF65, confrontatasi con le pari età sulla distanza dei 3 chilometri. Tra le prove maschili affrontate dagli atleti guidati dal coach Ragusa, spicca il bronzo di Benedetto Andreoli, conquistato sulla prova dei 4 km nella categoria SM70. Lodevole la condotta tenuta da tutti i runners gialloneri sui prati di Ugento, a punti con il rientrante Salvatore Arena tra gli SM35, dodicesimo in 21’38’’ sulla distanza dei 6 km, categoria vinta dal pugliese Francesco Minerva, al suo primo titolo italiano ed allenato da quest’anno da Maurizio Leone. Nella categoria riservata agli SM40, Armando Remorini si classifica al 23° posto, Osvaldo Librandi al 26°, Massimo Palermo al 30°, Stefano Bruno al 35° e Vittorio Iantorno al 46°. Nella SM45 bravissimo Francesco Turano che in progressione nel finale recupera posizioni fondamentali per la classifica di squadra, concludendo al 6° posto con il tempo di 20’49’’. Tra gli SM50, primo K42 a tagliare il traguardo è stato Giuseppe Calabrese classificatosi al 19° posto, Tonino Posa chiude 28° e Massimo Ragusa 30°. Nella stessa categoria Lucio Luciani è 69°. Tra gli SM55 bravo Giovanni Curia a punti con il 25° posto di categoria. Giuseppe Tarsitano chiude 64°. Negli SM60, Mauro Valdrighi si piazza 41° e Pasquale Marra 55°. Tra gli SM65, punti pesanti li conquista Angelo Sorcale con una prova gagliarda, posizionandosi in classifica al decimo posto. Tra i master 70 Roberto Pansa si piazza al 20° posto.     

Alla rassegna tricolore indoor over 35 di Ancona, Spyridoula Souma si aggiudica venerdì 24 febbraio il titolo individuale di categoria sulla distanza dei 3000 metri e il giorno dopo conquista il terzo gradino del podio sui 1500 metri. Prova unica per la disputa tra le dieci contendenti sui 3000 metri, che assegna con il tempo di 11:08.48 l’oro a Souma e l’argento a Serena Khuar dell’Atletica Trieste con il crono di 12:03.17. Bronzo a Elena Jaccheri dell’Atletica Pontedera in 12:30.28. Dodici invece le atlete inscritte alla finale dei 1500 metri, vinta da Laura Avigo dell’Atletica Lonato in 5:15.12 davanti a Elsa Mardegan dell’Atletica San Biagio di Treviso, giunta al traguardo a 2 secondi dalla campionessa italiana 2017. Con passaggi da 1.32.6 sui 400 e 2.52.2 sugli 800 metri, Spyridoula Souma cede nel finale e si accontenta di un 5:22.19 che gli vale un meritatissimo bronzo. Nelle gare maschili sulle stesse distanze, Giuseppe Calabrese sui 3000 metri si classifica al 15° posto con un buon 10:23.27 e 13° sui 1500 metri in 4:45.92.    

Domenica, 26 Febbraio 2017 19:35

AYOUB IDAM VINCE IN PUGLIA

In vista dei prossimi campionati italiani di cross, in programma a Gubbio il 12 marzo, Ayoub Idam corre da fuori classifica ai regionali pugliesi di specialità, vincendo la prova dei 5 chilometri. Non trovando sparring partner competitivi in regione, l’atleta giallonero allenato a Crotone da Scipione Pacenza, “emigra” per una domenica a Carovigno (BR) dove si disputa la terza prova pugliese del challenger di corsa campestre. Parte cauto in gruppo Idam e per un chilometro si attiene alle disposizioni impartitegli dal suo coach al seguito. A passo agile allunga e recupera facile il gap sullo sprovveduto corridore di turno alla ricerca di pochi metri di gloria, lo segue solo l’italo-keniano Awol Langella dell’Athletic Academy Bari, che gli tiene testa fino al 3°km, concludendo la sua prova con un distacco di 150 metri dal vincitore, ma che gli vale comunque il titolo individuale regionale di categoria. Al terzo posto Giovanni Susca dell’Amatori Cisternino. Riflessioni a trentadue denti per la dirigenza K42, se si considera che un proprio tesserato sconfina nella fortissima ed ineguagliabile Puglia, per disputare una più che buona esercitazione. Il vento in Calabria sta cambiando. Indossare le cinture: Ayoub Idam sta decollando. 

La passione per gli sport di resistenza è una tradizione che si tramanda da generazioni nella famiglia Aiello. Gaetano Aiello, capostipite e fondatore dell’omonima azienda leader nella torrefazione e commercializzazione del caffè, fu un grande appassionato di ciclismo ed egli stesso provetto ciclista praticante, nonché promotore e sostenitore di tantissimi team per amatori della bicicletta. Don Gaetano Aiello, il “don” onorifico gli fu conferito per generale consenso popolare indice di una pura nobiltà d’animo, praticò anche la corsa divenendo negli anni un camminatore habitué del campo scuola Coni di Cosenza. I figli Emilio e Guerino adottarono anche loro uno stile di vita da podisti osservanti e Guerino ci aggiunse il taglio agonistico del maratoneta. Tra i nipoti il lato endurance del DNA di famiglia ha particolarmente attecchito in Matteo e Marco, entrambi presenti domenica 12 febbraio alla decima edizione della Giulietta e Romeo Half Marathon di Verona. Tesserati Cosenza K42 e seguiti dal direttore tecnico Maurizio Leone, nell’anno che coincide con il 50° anniversario dell’Azienda Caffè Aiello e con il decennale della K42, per la prima volta insieme in una competizione ufficiale, i due fratelli attraversano esausti ma soddisfatti l’Arena di Verona per concludere i 21,097km in piazza Bra. Matteo Aiello, all’esordio assoluto in canotta giallonera, ha portato a termine la sua gara con un ritmo costante dal 15°km in poi, fermando il cronometro su 1h53’28’’. Più sofferta la prova di Marco Aiello, che chiude in 2h00’16’’. In gara anche il master40 Vittorio Iantorno, al traguardo in 1h24’58’’. Vittoria con primato della gara per il keniano Edwin Koech, all’arrivo in 1h00’24’’.